DOING NOTHING/ FACENDO NULLA!

the Italian coffee break is an art form

Sei italiano? Vedi giù – è in italiano!

I’m certainly not the only one who finds difficulty in sitting down and doing absolutely nothing! I’m not talking so much about meditation, as simply having a rest: taking a seat, switching off the computer and the phone, putting the day’s work out of my mind. Leaning back into some cushions, mmmmmm.

P1030097resting in the early months, painting from 2013

Since buying my house, I’ve not rested enough! It is hard to sit down, when I have to look at walls which still need plastering, when I’m thinking about upcoming deadlines for events or paperwork, or being interrupted and cajoled to go and look at a house someone wants to sell. And like many people in the modern world, I have got used to doing everything at a fairly perky pace, even though my work and life don’t require it.

P1020593sleeping, painting from 2013

In a wonderfully inspiring art-deep-ecology-philosophy group which I attended for many years, we once discussed the relative value of effort versus non-effort: once you reach a certain point of exertion or stress in an activity, things start to become less efficient, as a rule. This is illustrated well by a person rushing around in a state of anxiety, then hurting themselves by not having awareness around their physical limits. This was me, with my bags of cement and my very sore back last week, which is still not healing so well.

img006geometria sacred geometry; I studied this subject in London in the ’90s

On the positive side, there exists a lovely, fluid place where, when one exerts just the right amount of force at the right moment, things slip serendipitously into place around your actions. This latter (I’d say, wiser) approach demands a good percentage of non-doing time – similar in nature to permaculture and homeopathy, and many spiritual practises. The act of observation, of feeling, is as important as -or more so- than the activity itself.

img003exhaustion, drawing from 1996

This week, I seemed to get set back greatly by a sequence of seemingly unfortunate happenings – at least, I would view them as unfortunate, if I believed that life happens to us, but I don’t! The final ‘misfortune’, this back pain which won’t shift, is demanding my attention particularly insistently.

Fortunately, this gives me several worthy insights into how I am going about things inefficiently. The injury acts as a metaphor, relating to all the other sticky situations around me: not asking for help when I really need it; over-stressing my body where it isn’t strong enough; being in a hurry to finish my house; keeping going, even when I am very tired; never resting properly, etc, etc.

My symptoms thus advise me to remedy my disharmony, by simply stopping, and bringing my awareness in.

Nothing more, and nothing less.

humanform5drawing in oil and mushroom ink, 1996

This is an exciting time in my Italian adventure, where I’ve gotten now control of a large part of the house, and am even near completion of those goddam crumbly walls in the very centre of the building – they dissipate dust and bits through the clean parts of the house… But as I apply stucco and cement to each wall, they become friendly and solid and beautiful. Each job finished gives me a sense of happy relief, of a weight off my back, and a new space which I have claimed ownership of.

I can just sit and look at them, and be glad.

Thank you so much for reading!

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P1040240la pausa per il caffè in Italia, è un arte

FACENDO NULLA!

Non sono certamente l’unica che ha difficoltà a sedersi e fare assolutamente nulla! Non sono davvero parlando di meditazione; Sto parlando semplicemente avendo un periodo di riposo: mettendosi a sedere, spegnimento del computer e il telefono, mettendo la giornata di lavoro fuori dalla mia mente. Appoggiandosi indietro in alcuni cuscini, mmmmmm.

P1030097riposo nei primi mesi, dipinto dal 2013


Da quando ho comprato la mia casa, non ho riposato abbastanza! E ‘difficile sedersi, quando devo guardare muri che ancora devono essere intonacati, Sto pensando delle imminenti scadenze per eventi o documentazioni o quando sono interrotto e blandito per andare a vedere una casa qualcuno vuole vendere! E come molte persone nel mondo moderno, mi sono abituato a fare tutto a un ritmo abbastanza vivace, anche se il mio lavoro e la mia scelta di vita non lo richiedono.

P1020593dormendo, dipinto dal 2013

In un gruppo meravigliosamente stimolante di arte, ecologia-profondo e filosofia, in cui ho partecipato per molti anni, una volta abbiamo discusso i valori relativi, di sforzo rispetto a nonsforzo. Quando si raggiunge un certo punto o di sforzo o di stress in una attività, le cose sempre cominciano a diventare meno efficiente. Questo è illustrato bene da una persona correndo in uno stato di ansia, chi poi farsi male, perché non hanno la consapevolezza intorno ai loro limiti fisici. Questo era il mio situazione la scorsa settimana, con i miei sacchi di cemento e la mia mal di schiena, che non è ancora guarendo bene.

img006geometria sacra; ho studiato questa tema a Londra, negli anni ’90

Sul lato positivo, esiste un posto incantevole e fluente dove, quando una persona esercita la giusta quantità di forza, le cose scivolano con serendipità in posizione. Quest’ultimo approccio (Io direi, il più saggio) richiede un buon periodo di non-fare. Questo è simile in natura alla permacultura e l’omeopatia, e molte pratiche spirituali. L’atto di osservazione, di sentimento, è importante così quanto o anche di più in rispetto la proprio attività.

img003stanchezza, disegno dal 1996

Questa settimana, mi sembrò di avere bloccato molto da una sequenza di eventi apparentemente sfortunati – almeno, io li considero un peccato se credevo che la vita accade a noi, ma non lo credo così! La sfortuna finale, questo dolore alla schiena che non si sposterà, è esigente la mia attenzione in modo particolarmente insistente.

Fortunatamente, questo mi dà molti intuizioni meritevoli sul modo in cui sto facendo le cose in modo inefficiente. L’infortunio agisce come una metafora, relativo a tutte le altre situazioni fastidiose intorno a me: non chiedendo aiuto quando ho davvero bisogno; sollecitare eccessivamente dello mio corpo quando non è abbastanza forte; essendo in fretta di finire la mia casa; mantenendo andando, anche quando sono molto stanco; mai prendendo un adeguato riposo, ecc, ecc

I miei sintomi così mi consigliano di rimediare il mio disarmonia, con la semplice fermando, e portando la mia consapevolezza dentro.

Niente di più, e niente di meno.

humanform5disegno in olio ed inchiosti di funghi, 1996

Questo è un momento emozionante della mia avventura italiana, dove ora ho ottenuto controllo di una gran parte della casa, e sono anche vicino a completamento di quelle pareti friabili maledetti nel centro dell’edificio dissipano polvere e pezzi attraverso la parti pulite della casa Ma quando applico stucco e cemento ad ogni muro, diventano cordiali e solida e bella. Ogni lavoro finito mi dà un senso di sollievo felice, di un peso tolto dalla mia schiena, e un nuovo spazio di cui ho rivendicato possesso.

Posso semplicemente sedersi e guardare, ed essere contento.

Grazie mille per aver letto!

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