VALENTINE’S ADVENT DAY EIGHT

small, baby-bird-like figure, 1996 charcoal

Sei italiano? Vedi giù – è in italiano!

WELCOME TO THE ARTHOUSE VALENTINE’S ADVENT!

Fifteen days of creative re-interpretation of St Valentine’s, and the magic of this season!

DAY EIGHT: SIMPLICITY

I began this blog, to force some conciseness into my writing; to simplify my message. I’ve been writing for many years, but only occasionally managing to condense my thoughts into a few pages which communicate precisely what I aim to express! Writing in Italian helped me to get focussed- forcing myself into another language, phew, hard work for the brain – but it helped my mind to get disciplined and specific, rather than just being expressive – which I am very good at, but which sometimes has a limited audience.

So I was thinking about how complex situations and conflicting ideas can actually be brought into harmony, if we get to the roots of an idea: to the fulcrum, the core. Throughout my art education, my experiences in the conventional art world (working in the National Galleries in London, exhibiting in important galleries and art fairs around the UK, e.g.), and interacting with other artists of all types, around the world; there always seemed this complexity of and tension between ideas and perceptions; theirs, and mine.

humanform5from a series of figures in mixed media, 1995

I never talked about it much, because for me, this just spoiled the whole magical, profound, sacred experience… and why do that? I just went on by myself, using art as a means to transform my consciousness and health, and as a means of understanding my existence as a microcosm of all reality. It was always pretty fulfilling!

Over the years, as my relationship with the world became more harmonious (I even began considering that I might belong on this planet), I realised that all the intuitive doubts I had about art, and the art world, came down to one basic concept. My perception of art was as a gateway into the divine: a means of actually opening a door into deeper awareness, into the spiritual and the energetic. When a piece of art really worked, this would also open the same gateway for others to see deeper, to enter into a dialogue with life on a level other than the superficial.

humanform1, rearfrom a series of figures in mixed media, 1995

All the other stuff was superfluous: egos and hierarchies, money and emperor’s clothing, glamour and gold frames and snobbery and paperwork: for me, it wasn’t about trying to speak in an indecipherable language or tell a joke reserved for the ‘special’ people; it was always about opening a channel of communication, between us, and the sacred.

Underneath, I think back to why we first picked up a piece of charcoal- back in those caves in Africa and Europe – what we sought to do, as we experimented with powdered pigment and line and printing, and as we adorned our bodies and developed rituals.

humanform3from a series of figures in mixed media, 1995

It is not so different to what we seek to do now, when as children we pick up our first wonderful chubby coloured crayon, and apply it to the nearest surface. And when as adults we choose fabrics and colours to fit in with our tribe. We’re just looking at ways to connect, to express, to find and manifest meaning.

Yum: nice and simple!

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                                                              Tante belle cose, Clare xx

img001piccolo figura neonato, come un uccello, 1996 carbone

BENVENUTI AL’AVVENTO DI SAN VALENTINO!

Quindici giorni di reinterpretazione creativa del giorno di San Valentino, e la magia di questa stagione!

GIORNO OTTO: SEMPLICITA’

Ho iniziato questo blog, per costringere qualche concisione nella mia scrittura; per semplificare il mio messaggio. Ho scritto per molti anni, ma solo occasionalmente riuscendo a condensare i miei pensieri in poche pagine che comunicano precisamente ciò che mi propongo di esprimere! Scrivendo in italiano mi ha aiutato a ottenere attenzione sforzandomi in un’altra lingua, uff, duro lavoro per il cervello ma ha aiutato la mia mente per ottenere disciplinato e specifico, piuttosto che essere solo espressiva in cui sono molto brava, ma che a volte ha un pubblico limitato.

 Stavo pensando su come situazioni e idee contrastanti complesso può effettivamente essere portato in armonia, se arriviamo alla radici di un’idea: il fulcro, il nucleo. In tutta la mia educazione artistica, le mie esperienze nel mondo dell’arte tradizionale (lavorando nei National Galleries di Londra, esponendo in importanti gallerie e fiere d’arte in tutto il Regno Unito, per esempio), e interagire con altri artisti di ogni tipo, in tutto il mondo; c’è sempre sembrato questa complessità e tensione tra idee e percezioni: la loro, e la mia.

humanform5da una serie di figure in tecnica mista 1995

Non ho mai parlato di questa tanto, perché per me, che sarebbe solo rovinare l’intera esperienza magica, profonda, sacro e perché farlo? Ho andato avanti invece da sola, utilizzando l’arte come strumento per trasformare la mia consapevolezza e Salute, e come mezzo per capire la mia esistenza come un microcosmo di tutta la realtà. E’ stato sempre piuttosto soddisfacente!

Nel corso degli anni, come il mio rapporto con il mondo è diventato più armonioso (ho anche iniziato considera che potrei appartenere su questo pianeta), mi resi conto che tutti i dubbi intuitivi che avevo su arte, e il mondo di arte, potrebbero essere riassunti da un concetto di base. La mia percezione dell’arte è come porta dentro il divino: un mezzo di realmente aprire una porta nella consapevolezza più profonda, dentro la spiritualità e l’energia. Quando un pezzo d’arte realmente ha funzionato, questo sarebbe anche aprire la stessa porta per gli altri a vedere più in profondità, ad avviare un dialogo con la vita su un livello diverso da quello superficiale.

humanform1, rearda una serie di figure in tecnica mista 1995

Tutte le altre cose erano superflue: ego e gerarchie, denaro e Il Re Vestito a Nuovo, glamour e cornici d’oro e di snobbismo e la burocrazia: per me, non era a cercare di parlare in una lingua indecifrabile o raccontare una barzelletta riservato per le personespeciali’; era sempre di aprire un canale di comunicazione, tra noi, ed il sacro.

Sottostante queste cose, ripenso al perché abbiamo prima preso un pezzo di carbone retro in quelle grotte in Africa e l’Europa ciò che abbiamo cercato di fare, come abbiamo sperimentato con il pigmento in polvere e la linea e la stampa, e come abbiamo abbellimmo nostri corpi e sviluppato rituali.

humanform3da una serie di figure in tecnica mista 1995

Non è così diverso da quello che noi cerchiamo di fare adesso, quando da bambini ci prendiamo il nostro primo meraviglioso pastello colorato paffuto, e applichiamo la superficie più vicina. E quando da adulti scegliamo tessuti e colori per adattarsi con il nostro tribù. Stiamo solo cercando il modo di connettersi, per esprimere, per trovare e manifestare il significato.

Yum: bello e semplice!

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                                                                Tante belle cose, Clare xx

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