VALENTINE ADVENT: DAY TEN

Sei italiano? Vedi giù – è in italiano!

WELCOME TO THE ARTHOUSE VALENTINE’S ADVENT!

Fifteen days of creative re-interpretation of St Valentine’s, and the magic of this season!

So on this theme of reinventing the season, I was thinking about other aspects of positive change we could make to these strange festivals which we’re asked to partake of, here and there in the year. The ones which could mean so much more – particularly Valentine’s Day, in my mind.

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One of the biggest things which bothers me about collective celebrations and rituals, is the absence of depth, and of truth. So another aspect I would like to influence positively, is that of naming the ‘unnameable’.

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I will go into this in much more detail, in future writings, as it is a favourite subject of mine, but I wanted to just put it out there, as something to muse on. I was pondering how, in relationships, friendships, local politics, when we have fear about a subject, we often talk around it.

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There is more of a tradition of this in the Mediterannean, than in northern Europe, shall we say, which  makes for interesting cultural exchanges. But it is a potent tool to attend to: meeting things head-on. When an issue sits in our minds too long, it can grow out of perspective, and can eventually become a monster. Completely destructive, even.

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But speaking a thought, a fear, this shifts it completely. Rather than coming from the passive-aggressive, in defending ourselves against a perceived external foe, we can simply acknowledge what we’re scared of. Saying it like it is, just being vulnerable. For me, this takes an immense weight off my shoulders- the weight of trying to pretend I’m confident, when I’m not. Trying to hold in emotions, when they want to be expressed. Trying to be something I’m not.

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All these things got me into a lot of cul-de-sac situations, when I was younger; the more I pretended, the more I had to pretend! If I were to invent a new festival at this time of the year, it would be one that uncovered all the hidden fears of the world: to pull them all out into the light.

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                                                              Tante belle cose, Clare xx

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BENVENUTI AL’AVVENTO DI SAN VALENTINO!

Quindici giorni di reinterpretazione creativa del giorno di San Valentino, e la magia di questa stagione!

Quindi su questo tema di reinventare la stagione, stavo pensando di altri aspetti del cambiamento positivo che potremmo fare per questi strani festival in che ci viene richiesto di prendere parte, qui e là nel corso dell’anno. Quelli che potrebbe significare molto di piùsoprattutto San Valentino, nella mia mente.

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Uno dei più grandi cose che mi disturba delle celebrazioni e riti collettivi, è l’assenza di profondità, e della verità. Quindi un altro aspetto che vorrei influenzare positivamente, è quella di dare nome ad il innominabile.

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Parlerò di questo in maggior dettaglio, negli scritti futuri, in quanto è un soggetto preferito, ma ho voluto mettere proprio là fuori, come qualcosa a riflettere. Mi stavo domandando come, nelle relazioni, amicizie, politica locale, quando abbiamo paura di un argomento, parliamo spesso intorno ad esso.

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C’è più di una tradizione di questo nel Mediterraneo, che nel nord Europa, diciamo, il che rende per scambi culturali interessanti. Ma è un strumento potente di frequentare . parlando di cose molto direttamente. Quando una problema si trova nella nostra mente troppo a lungo, può crescere fuori prospettiva, ed alla fine può diventare un mostro. Completamente distruttivo, anche.

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Ma parlando un pensiero, una paura, questo turni completamente. Invece che venire dal passivo-aggressivo, in difenderci contro un nemico esterno percepito, possiamo semplicemente riconoscere quello di che abbiamo paura . Dicendo le cose come stanno, semplicemente essere vulnerabile. Per me, questo toglie un peso immenso dalle mie spalle il peso di cercare di far finta che sono fiducioso, quando non lo sono. Cercando di contenere emozioni, quando vogliono essere espresso. Cercando di essere qualcosa che non sono.

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Tutte queste cose mi ha fatto in un sacco di situazioni culdisacco, quando ero più giovane; più mi fingevo, il più ho dovuto fingere! Se dovessi inventare un nuovo festival in questo periodo dell’anno, sarebbe quello che ha scoperto tutte le paure nascoste del mondo: a tirare tutti fuori nella luce.

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                                                             Tante belle cose, Clare xx

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