UNTITLED

When was the last time you received (or gave) a potent compliment?

Mine was yesterday, from my utterly marvellous B&B guests – a couple who now feel more like family than clients! Whilst visiting my studio, they launched into a great string of positive affirmations, about how inspirational what I am doing is… As I stood in a haze of contentedness, that my work is so appreciated in the world, we got to talking further, about how courageous it can be to step fully into the creative life.

Saying ‘I am an artist’, is something that creative people often find very difficult at first. It is as if this formal verification of dedication to their craft might make them subject to attack; especially angry criticism from above, from people who think artists are a separate species.

What is it about the ‘art world’ which makes it seem like a walled kingdom, which can only be accessed from the inside? Do you realise that this is just our inner critic’s perception of it? If we begin taking the reins of our own minds, we quickly understand that creativity is something which flows through everything and everyone, in every moment.

CONFESSION!

per il testo in italiano, vedi sotto

As I got to expressing how vital it is to state that we really are artists, I realised I’d held precisely the opposite viewpoint for years. Worse still, I’d been regularly riled by people claiming to be artists, who had, e.g. never trained at a formal institution, only painted in their spare time, only began painting when they retired, or not sacrificed all that I had, to be true to their art.

As I spoke words of sincere encouragement to my friends in their artistic paths, it was clear that the argument around Who Can Call Themselves Artists holds more shades of grey than my original black-and-white conclusion!

I understood suddenly that it wasn’t about how many hours they had spent perfecting their craft, or how impoverished they’d allowed themselves to be, rather than waste precious hours working in another field, just to pay rent: it’s actually about the sincerity of their presence, the depth of commitment from their hearts.

My own preoccupation with the insincerity of others, when the world will always have a certain percentage of insincerity, and will always put bull-shitters on pedestals: perhaps this was a classic distraction from my own authentic path. Though not so self-destructive as absinthe, it most certainly lost me plenty of hours which could have been better spent on drawing and painting!

So anyways, I concluded that it’s vital that more people claim the title, particularly to usurp the charlatans who currently reign in galleries, promoting utterly corrupt values and power structures, and flaunting cynical über-egos, gives artists an awfully bad name.

We went on to chat about the powerful inner critic who prevents us stepping into our true practise – our best flow. Over the centuries, the artists who didn’t use confidence-enhancing substances (or social status) to numb the dark voices and keep themselves making stuff, slipped well under the radar.

As an equal and complimentary force to the good words which had been heaped upon me, I urged my friends to also step into their roles as artists, reiterating the idea that, in not sharing our creative power and vision, we are effectively stealing from those who would have been inspired by it.

This might sound like a criticism, but it’s intended to gain perspective: to emphasise the intrinsic value of a creative act.

If you are blessed enough to have been given the creative urge, you should use it, value it, share it: we’re all missing out, not just you, if you don’t!

And if you know someone who is holding back, do encourage them. And if you know someone who is fully open creatively, encourage them too – we all need a push to keep on our true path! For me, the positive flow between the artist, and any person inspired by them, helps to enlarge that energy radiating outwards – giving a person belief in what they are doing, makes them do it more, and better, and we all win.

                                                               Tante belle cose, Clare 

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BLOG 8th June italiano

SENZA TITOLO

Quando era l’ultima volta ha datto (o ricevuto) complimenti potenti?

La mia era ieri, dalle miei ospiti stupendi nell’arthouse B&B – una coppia chi adesso sembranno più famiglia rispetta clienti! Tramite una visita al studio, hanno iniziato un grande flusso di affirmazioni positivi, su di quanto è ispirazionale, che cose sto facendo… Sono stato in piedi in una nuvola di serenita, contenta perchio i miei lavori stanno apprezato nel mondo, abbiamo iniziato parlare più, su quanto è coraggioso per fare ‘full immersion’ di se stesso, nella vita creative.

Dicendo ‘Sono un artista’, è qualcosa ciò che le persone creative trovano al inizio molto difficile. Se come questo verificazione di dichiarazione formale al loro arte, può mettere loro in pericolo; specialmente da criticismo da sopra, dalle persone chi credono che gli artisti sono un’altra razza.

Che c’è del ‘mondo d’arte’ che fa sembrare è come un regno murato, che può solo essere accesso da dentro? Ha capito questo pensiero è solo il percezione di nostro critico internale? Se iniziamo prendendo le redine delle nostre mente, subito comprendiamo che la creatività è qualcosa che corre tra tutto e tutti, in ogni momento.

CONFESSIONE!

Tramite sto spremendo quanto è essenziale di dichiarare che noi siamo vere artisti, ho capito che ho avuto il punto di vista precisamente contrario, per anni. Anche, peggiore, sono stata frequentemente arrabbiata con le gente chi hanno detto sono artisti, ma che non hanno studiato nel senso formale, chi hanno solo fatto dipingere o nel loro tempo libero o nel loro periodo in pensiona: se loro non hanno sacrificato quanto ho sacrificato io, per essere il più vero possibile con loro arte.

Mentre stavo dicendo parole sinceri di sopporto ai miei amici, nel loro strade artistiche, era chiaro che l’argomento su di Chi Può Nominare Se Stessi ‘Artisti’ ha più tonalità, rispetto il bianco-e-nero che sto immaginando, originalmente!

Ho subito pensato, che non è su di quante ore una persona ha lavorato su loro arte, nemmeno di quanto hanno permesso se stessi per essere poveri, invece di lavorare in un altro campo, solo per pagare l’affitto: in verità, è su la sincerità dell’impegno delle loro cuore.

Il mio proprio preoccupazione con l’insincerità degli altri, quando il mondo dev’essere sempre avere una certa percentuale di insincerità, è perché il mondo devi sempre mettere gli attori sul trono: forse questo abitudine era una classica distrazione dalla mia strada autentica. Anche se non era così auto-distruttive come assenzio, mi ha fatto perdere tante ore, dove ho potuto mettere in servizio ai disegnare e dipingendo!

Allora, in concluso ho detto che è vitale se più persone prendono il titolo, particolarmente perché devono vincere sopra le persone chi pretendono nelle gallerie d’arte, che promuovono questi valori è strutture di potere assolutamente corrotti, e chi mostrano egoismo esagerato, che fa un  nome schifo a tutti gli artisti.

Abbiamo chiacchierato più, sulla critica internale, che ferma nostro arrivo nel flusso ottimo. Durante i secoli, gli artisti sono stati nascosti chi non hanno usato sostegno (o stato sociale) per allargare loro sensi di sicura ne se stessi – per abbattere gli voci scuri e continuare fare le cose.

Come una forza uguale e complimentare agli parole positive che hanno arrivato da loro a me, ho dato coraggio ai miei amici, per andare avanti con loro rolli come artisti. Ho ridichiarato l’idea che, se non condividiamo nostro potere creative, e nostra visione, siamo veramente rubando da loro chi potuto essere ispirato da noi.

Questa idea può sembrare un po’ negativo, ma sto provando dare perspettivo: per spremere il valore intrinseco d’un atto creative.

Se sei così benedetto per avere un feeling/ visione creative, devi usare, devi valorizzare, e devi condividere: tutti perdiamo, non solo te, se non fai!

E se sai qualcuna chi aspetta nascosta nel ombre, dire qualcosa per incoraggiare andare avanti. E se sai qualcuna chi sono completamente aperto, dire le cose positive anche a loro – abbiamo tutti qualche bisogno di essere spinto, per stare nella nostra strada vera!

Per me, il flusso positivo, tra l’artista e qualsiese persone di chi sono ispirati, aiuta allargare l’energia verso l’esterno – dando una persona credenza in che stanno facendo, fa fanno più, e meglio, e quindi vinciamo tutti.

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